Tra i tanti vantaggi della pompa di calore Robur K18 c’è l’accesso agli incentivi statali dedicati alle tecnologie più efficienti.
Ecco un utile confronto economico che tiene conto sia degli incentivi ottenibili che dei risparmi tra una soluzione con pompa di calore ad assorbimento a gas aerotermica Robur K18 e una caldaia a condensazione in caso di sostituzione dell’impianto di riscaldamento.
La tecnologia della pompa di calore Robur K18 beneficia di 2 diversi schemi di incentivazione, non cumulabili, ma alternativi tra loro:
Diversamente da Robur K18, per l’impianto con caldaia a condensazione, l’unica possibile agevolazione è quella della detrazione fiscale del 65%.
Il risultato economico dei benefici ottenibili dalla somma dei risparmi energetici e degli incentivi, nell’arco della vita utile dell’impianto (stimata mediamente, in 15 anni), evidenzia bene l’estrema convenienza della soluzione con pompa di calore K18 rispetto alla soluzione con caldaia a condensazione. Questo grazie alla maggiore efficienza, che negli anni si trasforma in un importante vantaggio di risparmio energetico ed economico.
Da notare che il Pay Back Time, cioè il periodo entro i quali si ha un rientro dell’investimento, è di circa 5 anni con il Conto Termico e di 6 anni con la Finanziaria. Questo significa che i costi di investimento iniziali, a prescindere da quali siano stati, sono azzerati in pochi anni. È da questo momento che il vantaggio della soluzione con pompa di calore diventa significativo grazie alla maggiore efficienza e a minori costi energetici.
Con i dovuti e opportuni adattamenti ad altre condizioni di funzionamento, possiamo estendere questa simulazione ad altri casi di convenienza economica della soluzione con pompa di calore K18 in impianti di riscaldamento e produzione di acqua calda ad uso sanitario.
In un impianto di riscaldamento il costo di investimento è spesso inferiore ai consumi da sostenere nell’arco delle vita media dell’impianto (o quantomeno dell’apparecchio di generazione del calore). È quindi più importante valutare attentamente quanta energia consuma l’impianto nell’arco della sua vita, piuttosto che il suo costo iniziale.
Spesso, infatti, un impianto a basso costo di acquisto ha efficienze minori, quindi maggiori consumi. Sostituire una vecchia una caldaia con una di maggiore efficienza significa risparmiare combustibile, ma, nel tempo, questo investimento si rivelerà poco lungimirante perché il risparmio economico sarà poco significativo rispetto alla situazione precedente.
Il nostro consiglio? Valutare bene il costo di acquisto di un nuovo apparecchio per il riscaldamento ma, ancora più importante, considerare attentamente il risparmio economico che garantirà nel tempo. È più importante l’efficienza rispetto al costo iniziale!